DOCUMENTI RAPPORTO SULLA DEFORESTAZIONE NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
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Bolzano, li 19/11/1998
- Il relatore del presente rapporto è missionario in Congo dal 1967 ed opera fin dal 1986 tra i Pigmei delle zone in cui ha constatato la deforestazione qui denunciata.
- Zona geografica: la foresta percorsa dalla strada BENI-MAMBASA, nelle Province del NORD KIVU e PROVINCE ORIENTALE ( ex HAUT-ZAIRE), di 160 Km. circa.
- Attori del disboscamento:
La società E.N.R.A. a Beni, già del Sig. BEMBA, parente stretto di MOBUTU.
Commercianti della città di BUTEMBO, tra i quali il Sig. VUPARA. Un "Comitè" messo in piedi da un gruppo di Tailandesi (secondo Radio France Internazionale esponenti della mafia tailandese), basati nel centro agricolo-commerciale di MANGINA (38 Km. a nord di BENI, sulla strada BENI-MAMBASA). Fanno parte del "Comitè" le autorità territoriali dello Stato, sia civili sia militari, che hanno "venduto" la foresta in questione al detto "Comitè". Dette autorità sono quelle dei "territoires" di BENI, BUTEMO e MAMBASA, quelle della "collectivitè" BABOMBI di NGWABA e del "groupment" dei BABILA-TETURI. N.B.: Ci sembra che anche le autorità religiose, cattoliche e protestanti della zona in questione, partecipino all'operazione qui denunciata. I Tailandesi alloggiano tuttora negli edifici della Parrocchia cattolica di MANGINA, in attesa di terminare le costruzioni dei propri edifici per abitazioni e per la lavorazione dei tronchi di legname prezioso.
- Conseguenze di tale deforestazione:
Minaccia di estinzione dei pochi esemplari di CKAPI ancora rifugiati in quella foresta. Con essi sono anche minacciati gli elefanti, i leopardi, le scimmie "magistrate", sempre più rare.
Ma soprattutto MINACCIATI DI GENOCIDIO I PIGMEI CHE VIVONO IN E DI QUELLA FORESTA DA MILLENNI; Genocidio fisico: già hanno cominciato ad essere minacciati di venire uccisi a fucilate se vengono sorpresi ad andare a caccia nelle "concessioni" delle compagnie forestali; Genocidio culturale: se si piegano a fare da manodopera "schiava"di tale compagnie.
- Testimonianze: il relatore della presente e una ventina di capi pigmei, che hanno sottoscritto la denuncia allegata.
(segue firma e timbro)
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DEFORESTAZIONE E PIGMEI IN CONGO
(EXPLOITATION DE LA FORÊT ET DES PYGMEES AU CONGO R.D)
Bolzano, 12 novembre 2004.
Nella foresta dell'ITURI, nel nord est del Congo, vivono i Pigmei BAMBUTI, minacciati di genocidio culturale e fisico a causa della presenza di ricchezze minerarie (coltan, oro, diamanti, petrolio…) e forestali (legnami preziosi), che attraggono le bramosie delle multinazionali e dei loro manutengoli africani e congolesi in particolare. Ai Pigmei è lasciata attualmente l'alternativa tra essere forza lavoro servile nelle miniere o nel taglio degli alberi oppure essere sterminati, scomparendo insieme con la loro foresta.
Di fronte a ciò essi non hanno pressoché alcuna possibilità di difesa, per vari motivi:
- Vivono in campi-villaggi di una decina di famiglie ciascuno, indipendenti gli uni dagli altri, senza altre istituzioni sociali oltre la famiglia.
- Hanno un'economia di pura sussistenza per mezzo della caccia e della raccolta dei frutti spontanei della foresta.
- Vivono ancora in condizioni di schiavitù quasi totale dei vicini non-Pigmei, che sovente non li ritengono veri esseri umani e, comunque, li stimano sempre inferiori.
- I Pigmei e chi cerca di aiutarli non trovano concretamente nessun appoggio da parte delle autorità sia civili sia religiose (salvo eccezioni), compromesse nello sfruttamento delle ricchezze naturali del Paese.
- A livello internazionale i Pigmei sono semplice oggetto esotico della curiosità turistica.
La deforestazione in Congo aveva avuto inizio già ai tempi della colonia, ed è continuata anche con l'indipendenza (1960…).
Nell'ITURI essa è diventata massiccia a partire dagli anni '90. A fianco della multinazionale ENRA belgo-congolese, già presente, sono comparsi altri agenti:
- commercianti e funzionari pubblici ed ecclesiastici congolesi;
- la mafia tailandese (DARA FORÊT) in combutta con un gruppo di commercianti e funzionari pubblici congolesi;
Tutti costoro, a partire dalla seconda metà degli anni '90, hanno ottenuto finanziamenti internazionali e multinazionali per la lottizzazione della foresta nel nord est del Congo con la compartecipazione del governo centrale di KINSHASA.
Chi sfrutta la foresta e i Pigmei sta conducendo una campagna denigratoria contro il Progetto Pigmei-Etabe di P. Antonio Mazzucato, col fine di ottenerne l'espulsione dal Congo, poiché il PPE mira ad ottenere:
- il riconoscimento giuridico del diritto di proprietà e gestione delle loro foreste da parte dei Pigmei e
- l'autonomia amministrativa dei Pigmei nelle loro zone d'insediamento, in seno allo Stato congolese; in modo che essi possano continuare a viverci secondo la loro cultura.
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