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PROGETTO D'UNA PASTORALE SPECIALE PER I PIGMEI



  1. I Pigmei sono un insieme di popolazioni "nomadi", nel senso che la loro economia e le attività ad essa legate così come la cultura e il modo di vivere che ne derivano, sono strettamente limitati nel tempo al momento presente ("l'oggi") e nello spazio a un'area vitale nella quale non esiste praticamente alcun luogo preciso di sedentarizzazione (niente villaggio ma solo accampamenti mobili).
  2. Dato questo "nomadismo" dei Pigmei, ogni struttura parrocchiale tradizionale si rivela pastoralmente inadeguata per un'azione valida ed efficace tra loro, perché la parrocchia è una struttura nata dalle e per le società sedentarie (agricole o industriali) la cui economia, cultura e modo di vita sono totalmente differenti e inconciliabili con quelli del nomadismo dei Pigmei.
  3. Le differenze più notevoli sono:

  4. PIGMEI

    I Economia:
    - Caccia, pesca, raccolta dei frutti di foresta;
    - Reddito quotidiano e aleatorio;
    - Riserve: niente né in natura né in denaro;
     


    II Modo di vita:
    - Abitazione: capannuccia di corta durata (mesi);
    - Attività quotidiane: ricerca del cibo solo per la giornata, non per il futuro;
     


    III Cultura
    - Famiglia: nucleare;
    - Matrimonio: monogamico; la dote è nello
    scambio di persone;

    - Educazione:compito ripartito tra i due genitori;
    - Società: solo a livello famiglia, senza strutture "statali" di scuole, tribunali, polizia etc.

    Il clan è finalizzato alla famiglia e questa all'individo;
    - Autorità: niente capi eletti detentori di un'autorità o potere giuridico; soltanto capi con autorità
    morale;

    IV Religione
    - Profonda religiosità senza alcuna struttura o forma di religione (luoghi riti e persone di culto);


    Pensiero religioso
    - Un solo Dio, creatore e Padre;
    - Niente credenze superstiziose salvo quelle
    ricevute dai Non-Pigmei;
    - Dialogo con gli antenati ma senza "culto";

    V Concezione del Tempo-Spazio
    - Il tempo: alternanza di giorno/notte, stagioni
    di pioggia/siccità, cicli della caccia e della raccolta
    del miele.
    - Niente preoccupazione del futuro e memoria limitata al passato recente;
    - Lo spazio: è la foresta della quale ogni gruppo della tribù (campo) di Pigmei ha una "parcell" riservata-
    gli;
    - La danza è il momento e il luogo in cui il Pigmeo vive il tempo e lo spazio come dimensione totale del suo essere/esistere. Ora il Pigmeo
    ha una forte coscienza di se stesso in quanto individuo e di conseguenza un sentimento acuto della libertà.

    Nella danza pigmea il ritmo è liberamente alter-
    nato da binario a ternario e i movimenti sono
    totalmente di libera invenzione del momento.

    VI Rapporti tra Pigmei e Non-Pigmei
    - Coscienza di se stessi come esseri umani
    (persone).
    - Senso d'inferiorità verso gli altri, a causa del
    disprezzo con cui sono trattati (schiavitù).
    - Apertura prudente verso il diverso.

    NON PIGMEI


    - Agricoltura, artigianato, commercio, lavoro salariato;
    - Reddito stabile(raccolti e paga);
    - Riserve: stock di prodotti agricoli o manufatturati e economie di soldi.


    - Capanne e casette di fango e erbe o foglie, o di mattoni crudi o cotti e tetti in onduline, di media e lunga durata (anni);
    - Lavoro dei campi o nell'atelier o in fabbrica o nel negozio o al mercato;


    - Famiglia: elargita, plurinucleare;
    - Matrimonio: spesso poligamico;
    Dote:pagamento di beni in natura e in denaro;

    - Compito riservato soprattutto alla madre;
    - Società clanica e spesso tribale ed anche etnica, con strutture di tipo statale.

    L'individuo è finalizzato alla famiglia e questa al clan e questo alla tribù.
    - Autorità: capi eletti con potere e
    autorità giuridicamente riconosciuta
    come tale.

    - Religiosità profonda strutturata in
    luoghi, riti e persone di culto.



    - idem
    - Credenze superstiziose;

    - Culto degli antenati.


    - Il tempo:ciclo delle stagioni agricole;


    - Preoccupazione del futuro e memoria del passato lontano (senso della storia).
    - Lo spazio è quello del clan e spesso anche dello Stato

    - La danza è il momento della coralità, rigidamente regolata dalla tradizione, di cui la rigidità del ritmo e la
    convenzionalità dei gesti/movimento sono l'espressione.






    - idem.

    - Senso di superiorità verso i Pigmei,
    considerati o come "scimmie parlanti" o esseri umani di second'ordine. Riduzione dei Pigmei a schiavi o al massimo a servi.
    - Etnocentrismo.

Ecco perché soltanto una pastorale specializzata e specifica per i Pigmei può essere valida non solo per una qualche evangelizzazione, ma per un'evangelizzazione che rispetti la loro identità culturale e concorra a svilupparne cristianamente i valori suoi propri.

Per questa pastorale ho cominciato già dal 1989, d'accordo con il vescovo Mgr Kataliko (oggi arcivescovo di Bukavu) un'opera di evangelizzazione a TETURI/ETABE, nel territorio della Parrocchia di MANGINA.

Questa pastorale ha due direzioni: una verso i Pigmei, l'altra verso la Parrocchia (di Mangina, nel caso nostro). Riguardo ai Pigmei, il punto di partenza è la testimonianza di una vita di compartecipazione quotidiana al loro modo di vita, per una conoscenza reciproca con cui instaurare il dialogo che sfocerà nell'annuncio evangelico. Soltanto dopo tale annuncio si potrà cominciare l'opera di catechizzazione e di sacramentalizzazione che si concluderà con il battesimo e gli altri sacramenti. Infine si formeranno coloro che tra i neo-battezzati potranno divenire i responsabili della nuova comunità dei cristiani Pigmei.

Riguardo alla Parrocchia:

  • Il sacerdote che opera nel Progetto presterà la sua assistenza sacramentale (Confessioni, Ss. Messe, etc.) alle comunità cristiane dei Non-Pigmei che potrà incontrare durante le sue visite agli accampamenti dei Pigmei.
  • Per la registrazione dei battesimi e altri sacramenti somministrati ci si indirizzerà ai registri della Parrocchia.
  • Il responsabile del Progetto comunicherà alla Parrocchia copia del programma d'evangelizzazione/catechizzazione, affinché questa possa rispettarlo e attenersi ad esso soprattutto in caso d'assenza del sacerdote responsabile del Progetto.
  • Responsabili del Progetto parteciperanno secondo le loro possibilità alle riunioni del Consiglio Parrocchiale, allo scopo di coscientizzarne i membri alla pastorale per i Pigmei.
  • Per i riti liturgici (dei sacramenti) si cercherà per quanto possibile di celebrarli insieme con le comunità cristiane dei Non-Pigmei.

Riguardo all'assetto giuridico il Progetto fa riferimento diretto al Vescovo di Bolzano Bressanone e al Vescovo di Butembo-Beni, senza intermediari. Il personale del Progetto sarà scelto dal responsabile del Progetto stesso.

Visto per accordo e approvazione

Mgr WILHELM EGGER
Vescovo di Bolzano Bressanone

Mgr MELCHISEDEK SIKULI
Amministratore Diocesano
Diocesi BUTEMBO-BENI

P. ANTONIO MAZZUCCATO
Responsabile del PROGETTO PIGMEI - ETABE